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Ancelotti, per la prima volta a un Mondiale: “È un momento molto bello della mia storia”

Questo sabato, al MetLife Stadium del New Jersey, Carlo Ancelotti vivrà il momento più atteso della sua leggendaria carriera: esordire in una Coppa del Mondo alla guida del Brasile. La caccia alla sesta stella inizia qui.

Ha vinto cinque Champions League. È stato campione in Italia, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. Ha allenato i migliori giocatori del mondo e ha conquistato ogni palcoscenico che il calcio per club poteva offrirgli. Ma c’è un palco sul quale Carlo Ancelotti non era mai salito: quello di un Mondiale. Questo sabato, contro il Marocco al MetLife Stadium del New Jersey, Carletto chiude quel capitolo in sospeso. E lo fa nell’unico modo che conosce: con la serenità di chi ha trascorso tutta una vita a prepararsi per questo momento.

Lo stesso tecnico ha voluto esprimere a parole ciò che prova in vista di questa storica occasione: «È un’esperienza nuova e speciale. La responsabilità e l’onore di rappresentare il paese del calcio. La nazionale più titolata del mondo. Responsabilità e onore. Voglio godermi questo momento con gioia e felicità, perché è un momento molto bello della mia storia».

L’avversario e la sfida
Il primo ostacolo è il Marocco, la rivelazione dell’ultimo Mondiale, che arriva al MetLife Stadium decimato ma con giocatori di enorme spessore come Achraf Hakimi, Brahim Díaz e il portiere Yassine Bounou. Ancelotti è chiaro: «Prima il Marocco, che è la partita più difficile, ma abbiamo altri due avversari. Dobbiamo avere fiducia».

Carletto, unico allenatore nella storia ad aver vinto cinque Champions League e campione dei cinque principali campionati europei, ha assunto un anno fa il comando di una nazionale cinque volte campione del mondo, sotto pressione per non aver sollevato il trofeo più ambito dello sport dal 2002. La missione è grande quanto l’uomo che la guida.

Una Canarinha pronta a brillare
Il talento brasiliano è nel DNA. La disciplina italiana è nel lavoro, tanto lavoro. Questo è il mix che Ancelotti ha costruito in un anno alla guida della Canarinha. Una squadra con la magia di Vinícius Jr. e Raphinha in attacco, la leadership di Marquinhos in difesa e la solidità di Alisson tra i pali. Un gruppo che crede nel suo tecnico e scende in campo con un’unica idea: vincere.

La caccia alla sesta stella inizia questo sabato. E Carletto, finalmente, a un Mondiale.

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