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Ancelotti, con il Brasile fino al 2030

La CBF rinnova il contratto del tecnico italiano per altri quattro anni e gli affida la missione di riportare la Canarinha in cima al mondo.

Nessuna sfida è troppo grande per Carlo Ancelotti. L’uomo che ha vinto tutto sulle panchine d’Europa affronta ora la sfida più appassionante della sua lunga carriera: portare il Brasile al sesto titolo mondiale. E lo farà con tempo, con sostegno e con la fiducia incrollabile di una confederazione che giovedì ha reso ufficiale il rinnovo del suo contratto fino alla Coppa del Mondo del 2030.

La CBF ha prolungato il legame con Carletto di altri quattro anni, in una decisione che arriva appena quattro giorni prima che il tecnico presenti la lista dei convocati per il Mondiale di Stati Uniti, Canada e Messico. Un annuncio che non fa altro che confermare ciò che già si intuiva: che il progetto va ben oltre il 2026.

Un anno, dieci partite, una strada tracciata
Ancelotti è arrivato in Brasile nel maggio 2025 come primo tecnico straniero a guidare stabilmente la Canarinha dal 1965. In dodici mesi ha diretto dieci partite — cinque vittorie, due pareggi e tre sconfitte — e ha restituito alla nazionale la stabilità e l’entusiasmo di cui aveva bisogno. I numeri lo confermano, ma soprattutto lo fa l’ambiente: il gruppo crede in lui, e così anche i tifosi.

Lo stesso tecnico ha voluto condividere la sua emozione con un messaggio registrato per la CBF: «Sono arrivato in Brasile un anno fa. Dal primo minuto ho capito cosa significa il calcio per questo paese. Per un anno abbiamo lavorato per riportare la nazionale brasiliana in cima al mondo. Ma la CBF e io vogliamo di più. Più vittorie, più tempo, più lavoro. Andiamo insieme fino al Mondiale del 2030».

Ora, il Mondiale
Il rinnovo arriva nel momento migliore. Il Brasile esordisce il 13 giugno contro il Marocco al MetLife Stadium del New Jersey, nel Gruppo C insieme a Scozia e Haiti. Una vetrina perfetta perché Carletto dimostri al mondo intero che il Pentacampione d’Europa è l’uomo giusto per riportare il Pentacampione del Mondo sul trono.

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