Il Brasile saluta il Mondiale con lo sguardo puntato sul 2030
La Canarinha cade contro la Norvegia agli ottavi di finale, ma Carlo Ancelotti conferma la sua continuità alla guida del progetto e lancia un messaggio di futuro: “Non è la fine, ma l’inizio di un nuovo ciclo”.
Il cammino nel Mondiale 2026 si è concluso questa domenica al MetLife Stadium del New Jersey. Il Brasile è caduto 2-1 contro la Norvegia agli ottavi di finale, con una doppietta di Erling Haaland che ha chiuso la partecipazione della Canarinha al torneo. Un epilogo che non era nei piani, ma che Ancelotti ha affrontato con la serenità e l’onestà che lo contraddistinguono.
Il tecnico si è presentato davanti ai media dopo la partita senza schivare nessuna domanda. «Siamo profondamente tristi perché la squadra non ha fatto un Mondiale spettacolare, ma ne ha fatto uno buono», ha dichiarato Carletto, che ha riconosciuto il colpo emotivo senza cadere nel dramma. Il suo messaggio, però, ha puntato fin dal primo momento verso il futuro: «Non è la fine, ma l’inizio di un nuovo ciclo».
Continuità e progetto
La CBF non ha tardato a sostenere questa visione. La confederazione ha confermato la continuità di Ancelotti alla guida della nazionale, scommettendo sulla stabilità del progetto che il tecnico italiano ha avviato nel maggio 2025 e che ha un orizzonte fino al Mondiale del 2030. Una decisione che lo stesso Carletto ha avallato con determinazione: «Quello che posso dire è cosa faremo noi, che è continuare a lavorare per questa nazionale, cercando di migliorare, cercando nuove idee. È la stessa cosa che abbiamo fatto quest’anno».
Lungo il cammino sono rimasti momenti da ricordare: le goleade contro Haiti e la Scozia nella fase a gironi, l’epica rimonta all’ultimo respiro contro il Giappone e il rigore di Neymar nel recupero contro la Norvegia, che ha reso l’attaccante del Santos il secondo giocatore brasiliano a segnare in quattro Mondiali diversi, insieme a Pelé.
La strada continua
La sesta stella dovrà aspettare. Ma Ancelotti sta già pensando al prossimo passo. Il progetto continua. Così fa il sogno.



